Che cos'è un murder party?
I murder party vengono dal mondo anglosassone, dove hanno iniziato a svilupparsi nel secolo scorso in contemporanea con il "periodo d'oro" del giallo classico, quello di Agatha Christie, per intenderci. Prova ne sia il fatto che proprio uno dei romanzi della celebre scrittrice ("La sagra del delitto") vede Poirot alle prese con un omicidio compiuto durante una di queste "feste con delitto"!
Un murder party è una storia di genere giallo-poliziesco che si sviluppa come un gioco teatrale. Ogni partecipante interpreta il ruolo di un indagato, in base a un'apposita scheda che ne riassume il carattere, le conoscenze e i segreti. Lo scopo è cercare di capire in base agli indizi e alle testimonianze altrui chi sia il colpevole, che rimane segreto fino alla fine: il canovaccio infatti non è accessibile a tutti, ma ogni partecipante può leggere esclusivamente la scheda del personaggio di propria competenza. Non occorre essere attori professionisti, anche se un pizzico di verve nel caratterizzare il proprio indiziato contribuisce certamente al divertimento di tutti i partecipanti. Dopotutto il gioco è fatto di pure parole: rivelazioni, domande, ricostruzioni, accuse incrociate e via dicendo.
I murder party hanno generato una famiglia abbastanza numerosa di intrattenimenti: dagli spettacoli interattivi, in cui il pubblico può interrogare gli attori di una vicenda gialla, fino alle cene con delitto proposte da alcuni ristoranti, che a corredo di un menù da buongustai aggiungono il brivido di un'indagine poliziesca messa in scena da attori professionisti. Esistono anche compagnie che organizzano "weekend col morto" presso alberghi e strutture residenziali per un intero fine settimana di indagini e delitti.
Per iniziare a giocare in realtà basta pochissimo, giusto una stanza e una manciata di amici, magari con qualche cosa da spiluccare tra un interrogatorio e l'altro. E serve, ovviamente, un copione. L'Associazione Ludica Triestina vi propone dei live in stile murder party ogni prima domenica del mese.
